1. DALLE FONTI DI APPROVVIGIONAMENTO ALLA DISTRIBUZIONE DELL’ACQUA

Le fonti di approvvigionamento dalle quali ASTEA preleva l’acqua che poi potabilizza e distribuisce agli utenti attraverso la rete, sono di diversa natura: falde (campo pozzi) e bacino superficiale (lago).

Con l’obiettivo del rispetto ambientale e la consapevolezza del valore della risorsa idrica distribuita, ASTEA pone la massima attenzione affinché i prelievi di acqua non generino impatti diretti sugli ecosistemi delle sorgenti e sulle aree protette circostanti.

I trattamenti di potabilizzazione sono differenti in funzione dell’origine e della qualità dell’acqua alla fonte. Si può passare da processi chimico-fisici spinti, alla semplice filtrazione e disinfezione. I trattamenti effettuati servono per garantire all’utente che il prodotto distribuito abbia idonee caratteristiche chimiche, fisiche e batteriologiche, nel rispetto dei limiti imposti dalla normativa vigente.

L’acqua che ASTEA preleva da falda è già potabile, ma prima di essere distribuita lungo la rete viene sottoposta ad un processo di disinfezione attraverso l’introduzione di ipoclorito di sodio (sostanza che si rileva dalla presenza di sapore e odore di cloro nell’acqua erogata al rubinetto dell’utente), per prevenire il potenziale sviluppo di colonie batteriche lungo la rete di distribuzione. Per fare in modo che l’acqua perda il caratteristico odore e sapore di cloro è sufficiente lasciare l’acqua per un paio d’ore in un recipiente aperto prima del consumo oppure abbassare la temperatura mettendola in frigorifero per consumarla fresca.

Le acque provenienti dal bacino superficiale invece, devono essere potabilizzate in un apposito impianto di potabilizzazione molto sofisticato situato presso il Lago di Castreccioni. Nello stesso impianto avviene la disinfezione, e quindi l’acqua consegnata ad ASTEA è pronta per essere immessa in rete.

Il D.Lgs. 31/2001 è il riferimento normativo italiano che, recependo la direttiva europea 98/83/CE, disciplina il campo delle acque potabili e definisce anche i criteri e i parametri analitici ai quali un’acqua deve sottostare per poter essere definitapotabile.

Una volta potabilizzata l’acqua viene distribuita attraverso la rete acquedottistica.

La rete è formata da una serie di tubazioni principali alimentate dai serbatoi posti in quota che distribuiscono l’acqua potabile ai clienti residenziali ed industriali collegati attraverso le derivazioni di allaccio. I serbatoi sono a loro volta alimentati da una rete di condotte adduttrici di grande diametro collegate alle centrali di sollevamento.

L’estensione delle reti acqua a servizio dei Comuni serviti da Astea S.p.A. aggiornata al 31 Dicembre 2008 è riportata nella tabella seguente:

Comune Km rete
Osimo 349
Recanati 318
Potenza Picena 173
Loreto 104
Montecassiano 96
Porto Recanati 89
Montelupone 76
Montefano 67

2. LA RETE FOGNARIA

Il ciclo dell’acqua si conclude con la raccolta delle acque di scarico dai vari insediamenti civili e industriali e la depurazione delle stesse prima di essere reintrodotte nell’ambiente.

Per quanto riguarda la rete fognaria, ASTEA gestisce oltre 497 km di rete, attraverso la quale le acque reflue vengono raccolte e avviate agli impianti di depurazione.

Le acque reflue si distinguono in urbane (provenienti da residenze e servizi), industriali (provenienti da aziende industriali e commerciali) e meteoriche.

Le reti per la raccolta ed il convogliamento delle acque reflue urbane sono costituite da: reti nere (raccolta acque reflue urbane), reti bianche (acque meteoriche), reti miste (unica condotta per acque reflue urbane e meteoriche).

Sul sistema fognario ASTEA svolge ogni anno un’attenta attività di manutenzione ordinaria attraverso il controllo degli impianti di sollevamento, la rimozione di sedimenti e di ostruzioni che ostacolano il passaggio dell’acqua, la manutenzione dei pozzetti e delle caditoie stradali, oltre ovviamente ad attività di manutenzione straordinaria anche in pronto intervento.

3. LA DEPURAZIONE

ASTEA gestisce 12 impianti di depurazione situati nei comuni di Recanati, PortoRecanati, Montelupone, Montecassiano e Potenza Picena per una potenzialità totale di 99.300 Abitanti Equivalenti e un bacino di utenza di 84.500 abitanti. ASTEA non si occupa della depurazione delle acque reflue del comune di Osimo in quanto di competenza di un altro gestore.

Sulle acque depurate ASTEA esegue ogni anno numerosi controlli, spesso ben oltre i limiti previsti dal D.Lgs 152/2006 che regolamenta il trattamento delle acque reflue e lo scarico nell’ambiente.