Gestione del “Fondo di garanzia da addebiti di quantitativi di acqua somministrati ma non utilizzati in seguito a perdite occulte” (delibera Assemblea ATO3 di aggiornamento n. 05 del 24/06/2015 )

 

L’Autorità d’Ambito Territoriale n 3 Marche Centro – Macerata ha istituito un “Fondo di garanzia da addebiti di quantitativi di acqua somministrati ma non utilizzati in seguito a perdite occulte”, dovute a dispersioni causate dalla rottura e/o dal malfunzionamento dell’impianto idrico privato.

E’ opportuno premettere che il Regolamento del Servizio Idrico Integrato – A.T.O. 3 Marche Centro – Macerata, assegna agli utenti il diritto-dovere di verificare il contatore ed individuare anomalie e consumi eccessivi d’acqua dovuti a perdite occulte dopo il contatore, ossia nell’impianto privato.

 

Art. 53 bis Perdite occulte dell’impianto idrico interno

1. E’ diritto-dovere dell’utente verificare periodicamente il contatore allo scopo di individuare eventuali anomalie e, in particolare, intervenire direttamente e con la massima sollecitudine in caso di consumi eccessivi d’acqua dovuti a perdite occulte a valle del contatore stesso. Nel caso di mancato intervento da parte dell’utente, il gestore farà pervenire allo stesso adeguata comunicazione con l’indicazione del termine massimo entro il quale provvedere, scaduto il quale sarà facoltà del gestore chiudere il contatore e, in caso di perdita dell’impianto antincendio, avvisare le competenti Autorità.

 

Può aderire al Fondo ogni utente titolare o che stipula un contratto di somministrazione di acqua corrispondente alle tipologie di fornitura di cui all’art. 9 comma 3 del suddetto Regolamento:

a) domestico residenziale (abitazioni di residenza principale)

b) domestico non residenziale (abitazioni diverse dalla residenza principale)

c) diverso (attività di intermediazione e scambio di beni e servizi, attività del settore terziario, compresi cantieri, ed attività produttive ed artigianali)

g) condominiale.

Gli utenti che non intendono aderire al fondo di cui sopra, nei casi di perdite di acqua, anche se non riconducibili a negligenza, colpa o dolo dell’utente, sono tenuti al pagamento dell’acqua rilevata dal contatore fiscale alle tariffe in vigore senza alcun tipo di agevolazione.

La quota di adesione è definita dalla suddetta Autorità d’Ambito annualmente e non varia se l’adesione avviene in corso d’anno (per l’anno 2015 la quota è di euro 1,52 per le tipologie a) e g) e di euro 5,08 per le tipologie b) e c)). L’addebito annuale avviene di norma nella prima bolletta utile emesse ad inizio anno.

Gli utenti possono esercitare il diritto di recesso, utilizzando apposito modulo disponibile nel sito aziendale, entro 45 giorni dall’addebito in bolletta è comporta la restituzione della sola quota dell’anno.

Domanda per l’intervento del Fondo: condizioni e istruttoria

I sottoscrittori del Fondo che:

a) ricevono una bolletta in cui vengono addebitati consumi almeno doppi di quelli addebitati in un analogo periodo precedente (cosiddetti “consumi anomali”), a seguito di dispersioni causate dalla rottura e/o dal malfunzionamento dell’impianto idrico privato;

b) non hanno già fruito di un contributo per perdite, nell’esercizio in corso;

hanno diritto di chiedere l’intervento del Fondo, cioè la sospensione della fattura riportante il consumo anomalo e il ricalcolo dei consumi.

L’istanza deve essere corredata da fattura e/o dichiarazione dei lavori svolti in forma di autocertificazione, emessa da un idraulico o da un soggetto abilitato, o comunque idonea documentazione che comprovi l’avvenuta riparazione del guasto., nonché da foto che consentano di individuare inequivocabilmente il luogo dove si è verificato il guasto e rappresentino adeguatamente la parte di impianto oggetto di intervento prima e dopo la riparazione (prima che venga chiuso l’eventuale scavo o apertura nel muro).

L’istanza di intervento del Fondo deve essere presentata al gestore entro la scadenza della successiva bolletta emessa a conguaglio, e comunque non oltre 12 mesi dall’emissione della fattura contestata.

Il gestore entro 60 gg dal ricevimento dell’istanza dovrà predisporre l’istruttoria al fine di accertare le condizioni di ammissibilità e quindi potrà effettuare verifiche, accertamenti e sopraluoghi.

La delibera ATO3 n. 26/11 del 13-10-2011 ha specificato tra l’altro i seguenti requisiti di ammissibilità: – la perdita non deve essere rilevabile dall’esterno in modo diretto o evidente – la perdita è derivata da fatto accidentale ed involontario – la perdita non deve essere dovuta al malfunzionamento di: rubinetti, impianti igienici, impianti estranei di qualsiasi natura.

Importo da addebitare all’utente

L’importo da addebitare all’utente per il quale sussistono le condizioni di intervento del Fondo viene quantificato dal gestore con le seguenti modalità:

a) si applicano le tariffe vigenti ad un consumo pari a quello rilevato in un periodo precedente ed analogo a quello considerato nella bolletta in contestazione, considerando sia i consumi di acquedotto che quelli di fognatura e depurazione;

b) il consumo eccedente quello precedente ed analogo viene tutto addebitato all’utente alla tariffa più bassa corrispondente alla tipologia di fornitura di appartenenza ridotta della metà;

c) sul consumo eccedente di cui al punto precedente non viene addebitato il corrispettivo per fognatura e depurazione.

Ulteriori informazioni possono inoltre essere richieste al numero verde gratuito 800 070715 e presso gli uffici commerciali del Gruppo Astea.

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Documenti utili

Modulo di richiesta applicazione Fondo perdite idriche – per i clienti

Modulo di richiesta applicazione Fondo perdite idriche – per gli idraulici

Istanza di recesso da adesione al Fondo per perdite idriche